sabato 19 novembre 2011

Apprendimento



Apprendimento


Enciclopedie on line

apprendimento Nella ricerca sia psicologica sia etologica, acquisizione persistente di modificazioni del comportamento, dal semplice condizionamento di riflessi primari fino a forme complesse di organizzazione delle informazioni, determinate dall’esperienza del soggetto, piuttosto che da un controllo genetico. Un tipo particolare di a. detto anche a. precoce , è l’imprinting, che ha luogo in una fase ben definita e spesso assai breve dello sviluppo e si collega a un meccanismo attivatore innato. Le capacità di a

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venerdì 7 ottobre 2011

L'orizzonte di una classe dirigente

Il volume, preceduto da una presentazione del senatore Elvio Fassone, sviluppa il tema delle aspettative e dell'"orizzonte" della
classe dirigente locale (politici, imprenditori, intellettuali), di fronte all'Unità d'Italia. Dai saggi di Careglio e Drago, complementari per molti aspetti, emerge nitidamente quanto il Pinerolese e il suo capoluogo non siano stati timidi spettatori, quanto artefici e veri protagonisti del Risorgimento italiano: una tesi che i due autori dimostrano attraverso l'uso di fonti sia pubbliche che private (i verbali del Consiglio Provinciale e Divisionale, opere di carattere scientifico), restituendoci il quadro di un'epoca in cui la vivacità politica, imprenditoriale e culturale seppe rendere il Pinerolese centrale e non marginale nel processo di unificazione nazionale.


sabato 12 marzo 2011

PRAROSTINO UNA COMUNITA' RIBELLE

Era necessario un nuovo libro sulla resistenza a Prarostino? Era necessario dopo che nel 1995 e nel 2007, senza contare i numerosissimi opuscoli, due ponderosi volumi sull’argomento vennero dati alle stampe? Probabilmente sì, perché l’opera che si apre con questa pagina, in fondo si caratterizza per la sua diversità rispetto alle altre. Non stiamo certo parlando di qualità, non vogliamo, visto che ne siamo gli autori, assumerci meriti che non spetta a noi attribuirci. Stiamo dicendo che ciò che distingue questo libro dagli altri è il fatto che non si presenta come una raccolta, sebbene preziosa, di documenti e testimonianze, bensì come uno strumento che, sfruttando i medesimi, li utilizza per farne una sintesi storica. Una ricerca quindi, tesa a ricostruire i momenti più signifi cativi della vita della Comunità prarostinese, attraverso un arco di tempo che percorre un terzo di ‘900, il terzo più intenso e drammatico che il “secolo breve” abbia vissuto.
Quando si valuta una ricerca di questo genere viene spontaneo chiederci se essa aggiunge o toglie qualcosa al castello di ipotesi che fi no ad ora era stato messo in piedi riguardo il paese e la sua storia. Certamente sì, in quanto gli studi condotti fi no ad oggi sulla Comunità, non avevano permesso di stabilire che essa fosse così coesa, così visceralmente antifascista e così forte nella soff erenza. Non avevano defi nito quali fossero le formazioni partigiane che agivano nella zona e quali fossero i loro ambiti di azione e soprattutto non avevano preso in esame il periodo che va dalla liberazione alla acquisizione della nuova autonomia ed alla edifi cazione del Faro, vero monumento-simbolo di tutta la resistenza pinerolese, eretto nel luogo in cui questa resistenza era nata e si era data un’organizzazione.

Il volume in forma cartacea può essere ricniesto direttamente al Comune di Prarostino.

domenica 27 febbraio 2011

Macello. L'Archivio Virtuale



Un CD-ROM realizzato con la collaborazione grafica di Andrea Priotti, che racconta, attraverso testi, immagini e video, la storia, il territorio, le opere d'arte e le produzioni del Comune di Macello (To). Il cd è scaricabile cliccando qui.
La dimensione è di circa 560 mb, quindi il tempo necessario varia in relazione alla connessione internet (da mezz'ora a un'ora). Dopo aver scaricato estrarre i file e masterizzare il cd. Per l'installazione seguire le istruzioni all'avvio del cd o riportate sulla copertina.

venerdì 18 febbraio 2011

Laboratorio Storia&Multimedialità

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sabato 12 febbraio 2011

Bibiana, terra di confine

Posta al limite tra la grande piana pinerolese e le prime propaggini alpine Bibiana fu, ai tempi della guerra di liberazione, importante punto di transito per l’armata occupante e le forze di liberazione. Ciò spiega perché, nel paese, il breve periodo della Resistenza, fu caratterizzato da un lungo svolgersi di vicende particolarmente e intensamente drammatiche, che non videro solo il coinvolgimento dei combattenti, ma anche e soprattutto della popolazione, più volte chiamata a rendere conto dell’operato dei partigiani. Il libro cerca di essere una ricostruzione fedele di tali momenti.
In vendita nelle librerie

La guerra a casa e al fronte. Civili, partigiani e soldati della pianura pinerolese 1940-45




Il coinvolgimento nella guerra spezza i tempi della normale vita quotidiana, mentre, contemporaneamente, dilata gli spazi della comunicazione con enormi spostamenti di popolazioni in tutto il territorio europeo, e non solo. Sono queste le due principali coordinate a partire dalle quali questo lavoro restituisce un’immagine inedita della guerra nel Pinerolese. Non si tratta semplicemente di un importante contributo di ricerca e di sintesi rispetto alle ricostruzioni precedentemente disponibili, ma di qualcosa di più. Riconsiderando il rapporto tra centro e periferia, tra città e pianura, questa ricerca mette in luce aspetti poco indagati di quegli anni.
Le vicende e gli scenari che vengono ripercorsi in queste pagine, non solo smentiscono alcuni luoghi comuni che vorrebbero la Resistenza tutta concentrata sulle montagne, ma diventano un punto di osservazione particolarmente significativo per cogliere “il tempo di guerra”…
La ricerca qui presentata, rivolgendosi ad un ampio pubblico e mettendo a disposizione documenti d’archivio e fonti orali, si presenta come un tassello importante del travagliato processo di costruzione di una memoria pubblica. “Fare storia” non è, infatti, un monopolio delle storiche e degli storici né di una particolare disciplina, ma al contrario specie nell’orizzonte contemporaneo è l’esito dell’interazione di una pluralità di soggetti. Uno scambio che è alla base dello stretto legame che intercorre tra la formazione di una sfera pubblica democratica e le memorie degli individui. In una società aperta le memorie sono sempre conflittuali, mentre, al contrario, è tipico dei regimi totalitari l’imposizione dall’alto di una visione univoca della propria storia più o meno recente. In un panorama in cui la guerra è tornata ad essere il principale strumento di regolazione del conflitto, è bene non dimenticare che una memoria del passato banalizzata o congelata fa di tutti noi individui mancati e immemori, esposti più facilmente ai movimenti totalitari.
                                                              Liliana Ellena

 Volume in vendita o reperibile in molte biblioteche piemontesi.